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Lutti a Copparo, Cento, Ferrara e Molinella. E Portomaggiore piange il suo ex barbiere

Giornata record per i lutti in provincia e altri 18 tamponi positivi. La cugina dell’acconciatore: «Amava il suo mestiere, in bottega fino a 10 anni fa»

FERRARA. L’epidemia da coronavirus continua a funestare il Ferrarese. Un bollettino di guerra. Che ieri è cresciuto con i decessi di quattro anziani in provincia e di un portuense all’ospedale di Cotignola, tutti risultati positivi ai test. Sono stati inoltre disposti accertamenti per l’ospite della casa di cura Quisisana di Ostellato, morto nel suo letto nella notte tra lunedì e martedì. L’Asl provinciale conta ormai 191 contagiati. Non solo numeri ma vite, famiglie e storie dietro questa triste conta che ogni giorno si fa più amara.

Il barbiere

Come quella di Giuseppe Borsatti, ottantenne di Portomaggiore, deceduto a Cotignola. L’anziano era ricoverato da un mese nell’ospedale ravennate per altre patologie. Storico barbiere portuense, aveva cominciato la professione da ragazzo come apprendista di bottega e poi non ha mai smesso. «Beppe - racconta la cugina - amava il suo mestiere e fino a dieci anni fa ha avuto la bottega. Aveva tanti amici e gli piaceva andare in vacanza a Riolo Terme». Il negozio era in via Roma, in centro a Portomaggiore, di fronte al bar Rossonero. In oltre cinquant’anni di attività ha tagliato barba e capelli a intere generazioni di portuensi. Un vero personaggio conosciuto da tutta la comunità.

La barista

Anche a Copparo se ne va una figura conosciuta. Si tratta di una donna di 76 anni, ex barista. Negli anni Ottanta, e fino all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, aveva avuto in gestione un bar. La notizia in paese è stata accolta con rammarico da tutta la comunità. Il sindaco Fabrizio Pagnoni su Facebook ha scritto: «Purtroppo devo confermare che oggi alle 15 (ieri per chi legge, ndr) una persona di 76 anni residente a Copparo è deceduta. Un abbraccio forte alla sua famiglia a cui vanno le mie più sentite condoglianze».

Le altre vittime

Salgono a tre i decessi nel Comune di Cento dove ieri è morta una donna novantenne. A Ferrara, invece, è morto un uomo di 88 anni, era ricoverato da una decina di giorni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Cona. Sempre a Cona è perito anche un 87enne di Molinella, malato da tempo. L’anziano da una settimana si trovava ricoverato nel reparto per pazienti Covid positivi ma, al Sant’Anna, era arrivato più di un mese fa. Gravemente malato da tempo, l’87enne, aveva sempre vissuto a Molinella ed era vedovo. Conosciuto in paese e frequentatore della vita della comunità, l’anziano, è purtroppo stato costretto a trascorrere in casa gli ultimi anni di vita a causa della salute compromessa dalla malattia.

La conta del dolore

Giorno dopo giorno tutti attendono i dati diramati dal servizio sanitario regionale con il fiato sospeso: la speranza è sempre la stessa e cioè che da quelle tabelle arrivino finalmente notizie incoraggianti. Basta una lieve inflessione dei contagiati, un rallentamento dei decessi per tirare profondi sospiri di sollievo.

La gente, dai giovanissimi e fino agli anziani, resta in casa, fa la sua parte, sostiene il personale sanitario e aspetta. Aspetta che le cose migliorino, che si possa tornare alla normalità, che il coronavirus possa diventare solo un brutto ricordo. In questo presente però, dove ogni giorno si è chiamati a fare i conti con numeri, dati, statistiche, grafici, ipotesi e scenari, l’unica cosa certa è che la pandemia esiste davvero.

I numeri

Secondo gli ultimi dati dell’Azienda unità sanitaria locale di Ferrara, sono 38 i tamponi effettuati ieri e di questi, 18, sono risultati positivi. I tamponi: 4 ad Argenta (che sale a 15), 3 a Cento (che sale a 26), 3 a Codigoro (che va a 10), 1 a Comacchio (che va a 10), 5 a Ferrara (che passa a 75), 1 a Poggio Renatico (che sale a 7) e 1 a Vigarano Mainarda (che va a 2).

I tamponi complessivi effettuati in tutta la provinica e in attesa di esito, invece, sono 156. Isolamento domiciliare: sono 68 le persone che si trovano in isolamento domiciliare. 7 ad Argenta, 7 a Cento, 2 a Codigoro, 1 a Copparo, 17 a Ferrara, 2 a Lagosanto, 1 a Masi Torello, 1 a Mesola, 3 a Ostellato, 4 a Poggio Renatico, 1 a Portomaggiore, 2 a Riva del Po, 14 a Terre del Reno, 2 a Tresignana e 1 a Voghiera.

Sorveglianza telefonica: a questo regime sono sottoposte dodici persone. 2 ad Argenta, 2 a Cento, 4 a Ferrara, 1 a Fiscaglia, 1 a Lagosanto e 2 a Terre del Reno. Conclusione sorveglianza/isolamento: le persone prima sotto controllo e ora considerate fuori pericolo in provincia di Ferrara, secondo l’ultimo bollettino Ausl, sono 36. 3 ad Argenta, 2 a Bondeno, 5 a Cento, 1 a Codigoro, 3 a Copparo, 12 a Ferrara, 1 a Fiscaglia, 1 a Masi Torello, 2 a Portomaggiore, 2 a Riva del Po, 3 a Terre del Reno e 1 a Vigarano Mainarda.

Il caso alla Fiorana

Ieri sera il sindaco di Argenta, Andrea Baldini, è intervenuto nuovamente per dare aggiornamenti sulla situazione Argentana. «Abbiamo un ulteriore caso positivo all’interno della struttura La Fiorana. Gli operatori - sottolinea il primo cittadino - stanno svolgendo un lavoro difficile con il massimo sforzo che, in questo momento è ancora più complicato». —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara