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Comune parte civile nel processo per l’omicidio Fusi

Il sindaco annuncia la volontà di partecipare al procedimento a carico dell’ex compagno «La violenza di genere  deve essere combattuta»

COPPARO

Il Comune di Copparo parte civile nel processo per l’omicidio di Cinzia Fusi. È un’ipotesi molto concreta, come anticipa il sindaco Fabrizio Pagnoni, al termine di un lungo post dedicato alla tragica vicenda della 34enne morta a Copparo il 24 agosto dell’anno scorso, dopo essere stata ripetutamente colpita con il mattarello dal suo compagno e datore di lavoro, Saverio Cervellati.

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«Inizia il percorso giudiziario per l’assassinio di Cinzia», scrive Pagnoni. Proprio così: il 24 luglio è fissata l’udienza preliminare in tribunale a Ferrara. «Nulla la potrà restituire ai suoi affetti e a tutti noi, ma ci affidiamo alla legge – dice il sindaco –, che contiamo coincida con la giustizia, e speriamo che questo cammino possa rendere un briciolo di pace, o quantomeno un minimo di conforto, ai suoi cari e un poco di sollievo alla nostra comunità, duramente colpita da questo femminicidio».

«Allora la collettività copparese si unì intorno alle famiglie coinvolte nella dolorosa vicenda: abbiamo ancora negli occhi e nel cuore le luci di quella fiaccolata, le fiammelle che tentavano di rompere il buio in cui siamo improvvisamente precipitati. Il lutto – ricorda Pagnoni – ci ha condotto a una profonda riflessione e il sacrificio di Cinzia ci sta accompagnando nella concreta maturazione di una cultura del rispetto, in cui la violenza di genere deve essere riconosciuta, prevenuta e combattuta, mai ignorata, sottovalutata e dimenticata. Di qui l’importanza dei progetti attivati, con il coinvolgimento dei Comuni dell’Unione e degli studenti, che condurranno all’apertura di uno sportello antiviolenza. Ci stiamo inoltre attivando per costituirci a parte civile in questo processo». —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara