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Addio Giulio, muore storico ristoratore

A 87 anni si è spento il fondatore dell’attuale El Paladar Il figlio: gran lavoratore, era benvoluto da tutti

LIDO POMPOSA

A distanza di due settimane dalla scomparsa di Luigi Folegatti, per oltre 40 anni titolare del ristorante Rocca's, si è spento ieri è deceduto un altro pioniere di Lido Pomposa: Luciano Cusinatti, da tutti conosciuto come Giulio, ristoratore storico del ristorante Lara, divenuto, nel 2016 El Paladar, sotto la direzione del figlio Roberto.

Cusinatti si è spento all'ospedale di Cona, a 87 anni, per una grave malattia, che lo aveva colpito lo scorso inverno. Con la moglie Tiziana, Cusinatti nel 1975 aveva aperto il ristorante, che si affaccia in viale Dolomiti, a breve distanza dalla spiaggia, da subito divenuto punto di riferimento per turisti e residenti.

IL LUTTO

Due anni fa un grave, improvviso lutto aveva segnato la vita dell'anziano ristoratore che, nonostante il passaggio di consegne del ristorante al figlio, continuava a pranzare e a cenare con la propria consorte, proprio all'interno del locale. Al rientro da una di quelle cene, nella notte tra il 26 e il 27 maggio 2018, l'Audi A 6 guidata da Cusinatti, viene travolta da un autocarro in uscita da un'azienda agricola e la moglie Tiziana, che occupava il sedile del passeggero anteriore, muore sul colpo.

«Per mio padre e per tutti noi è stato quello un duro colpo - commenta Roberto Cusinatti, figlio di Giulio -, ma lui, anche dopo che è rimasto vedovo, ha continuato a venire qui a pranzo e a cena. Era un modo per salutare e rivedere amici, conoscenti e clienti che aveva conosciuto in oltre 40 anni di attività. Lo ha portato via, purtroppo, una leucemia fulminante, che lo ha aggredito lo scorso inverno. Era conosciuto e ben voluto da tutti, un grande lavoratore».

l’attività

Nel 1961, come tanti altri compaesani Giulio Cusinatti intraprende l'avventura da migrante, trasferendosi in Svizzera, dove lavora sino al 1975, come operaio in fabbrica. Poi un amico suggerisce al giovane ed intraprendente laghese di prendere visione di un piccolo ristorante al Lido Pomposa ed è così che scommette tutto sul rientro in Italia con i figli Roberto, Lara (da cui prende il nome il ristorante) e Lucia.

«Mio padre ha gestito l'attività sino al 2015 - conclude il figlio Roberto - e faceva anche il barista e il cassiere, mentre mamma era in cucina. È sempre stato un uomo estremamente gioviale, scherzava con tutti e amava cantare. La sua allegria era contagiosa».

Ancora da fissare la data delle esequie che, con ogni probabilità, saranno celebrate giovedì a Lagosanto. —

KATIA ROMAGNOLI

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Pubblicato su La Nuova Ferrara