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Trovato morto in mare «La pesca delle vongole era la sua passione» Il dolore della moglie

La donna tra le lacrime:«Sono andata a fare una passeggiata Poi ho visto i carabinieri e il corpo di mio marito senza vita» 

la storia

Non sarà eseguita prima di martedì o mercoledì prossimo l’autopsia sul corpo di Luigi Luca, il 74enne di San Sebastiano sul Po, avvistato, ormai privo di vita, da una bagnante, giovedì pomeriggio, in un tratto di spiaggia libera del Lido delle Nazioni. Le risposte agli interrogativi strazianti dei familiari, attorno alle cause del decesso dell’anziano turista, arriveranno proprio dagli accertamenti autoptici disposti dall’autorità giudiziaria.

i fatti

Luca, proprietario da 15 anni di un appartamento estivo nella località balneare comacchiese, come tutti i pomeriggi si era recato nella spiaggia libera antistante il bagno Galattico, in compagnia della moglie e di un gruppo di amici.

«Dopo 5 minuti che siamo scesi in spiaggia – racconta nel dolore Ida Leanza, moglie dell’uomo –, Gigi ha preso l’attrezzo che usava da sempre, per raccogliere le vongole. In acqua lo ha seguito un amico, mentre io e gli altri della comitiva siamo rimasti in spiaggia, ma lo tenevo sotto controllo con gli occhi. Ho visto ad un certo punto, quando l’acqua gli arrivava al petto, che ha cominciato l’attività di ricerca e raccolta delle vongole, a cui era appassionato da sempre. Poi un’amica mi ha chiesto di fare una passeggiata».

in mare

Nel frattempo l’amico di Luigi Luca torna a riva e l’anziano prosegue da solo, con il suo rastrello, la ricerca dei molluschi. È in quegli attimi che succede qualcosa di irreparabile, perché dell’anziano torinese, nativo di Bronte, si perdono le tracce.

«Ho guardato l’orologio, erano le 17.05, quando sono rientrata dalla passeggiata – prosegue la moglie Ida – e non vedendo mio marito, ho chiesto agli amici, ma non lo avevano visto tornare. In quel momento ho visto arrivare due carabinieri in spiaggia e ho chiesto pure a loro, ma mi hanno risposto che erano lì perché era stato trovato il corpo di un uomo dell’apparente età di 45 anni. Lì per lì, mi ero tranquillizzata. In realtà la donna che aveva avvistato mio marito galleggiare, riverso sulla schiena, si era sbagliata – va avanti affranta la moglie del pensionato –, perché le era parso il corpo di un uomo giovane e invece purtroppo si è scoperto che era quello di mio marito».

«È stato un attimo, avrà avuto un collasso, un infarto terribile, perché non soffriva di disturbi di alcun genere, non aveva patologie». Nella serata di giovedì da Torino è arrivato anche il figlio della vedova. La salma dell’uomo, chiamato affettuosamente dalla moglie Gigi, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria all’Istituto di medicina legale di Ferrara. Un pomeriggio di relax in spiaggia, finito in disgrazia.

fare attenzione

La raccomandazione della Guardia Costiera resta quella di non raccogliere molluschi, raschiando pericolosamente i fondali, né di salire sugli scogli. L’inosservanza delle norme fa scattare una sanzione da 200 euro. Fare anche molta attenzione a quanto dettato dall’ordinanza, che stabilisce orari e modalità ben precisi per l’accesso in spiaggia come anche in mare. —

KATIA ROMAGNOLI

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Pubblicato su La Nuova Ferrara