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Malato terminale, centese muore a 35 anni. A Cona gli avevano trovato anche il Covid

Il decesso dell’uomo, originario del Pakistan, sei settimane dopo il ricovero. Si abbassa l’età media delle persone contagiate

CENTO. È morto a soli 35 anni dopo aver contratto una malattia che non gli ha lasciato scampo. Di origine pakistana, residente a Cento, l’uomo è deceduto mercoledì scorso al Sant’Anna, dove è rimasto ricoverato per oltre un mese per le complicanze legate a una patologia di natura oncologica ed è risultato positivo al virus della pandemia.

Come è noto, il ministero nei casi di comorbilità (la coesistenza di più patologie nello stesso paziente), inserisce il decesso nell’elenco Covid in attesa di definire l’esatta causa di morte. L’uomo è entrato nell’ospedale estense il 17 giugno scorso, con «patologie pregresse concomitanti», precisa il bollettino sanitario. Si tratta del paziente più giovane deceduto a Ferrara e provincia dopo aver contratto il virus, la sua famiglia vive in Pakistan.

Sempre più giovani

Il fattore anagrafico è uno degli aspetti che i virologi italiani hanno più volte evidenziato nelle ultime settimane. Le misure di protezione assunte nelle case di riposo, nelle rsa, negli ospedali e in generale nelle strutture sanitarie, spesso frequentate da persone fragili e anziane, hanno consentito di ridurre drasticamente l’impatto della pandemia su questa fascia della popolazione. I contagi e i decessi sono drasticamente calati e al contempo è diminuita l’età media dei contagiati: negli ultimi 30 giorni, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), oltre la metà dei casi positivi segnalati in Italia (il 51,4%) ha interessato la fascia d’età compresa fra i 19 e i 50 anni e solo il 21.3% ha coinvolto pazienti tra i 50 e i 70 anni. Sempre secondo l’Iss, tra il 60 e il 75% delle persone contagiate sotto i 50 anni oggi non presenta sintomi specifici.

La conferma che anche nella provincia estense la situazione si sta evolvendo in questa direzione arriva dal Sant’Anna. Il direttore del reparto di Malattie Infettive, Marco Libanore, spiega che «l’età di chi viene contagiato si è abbassata considerevolmente, ora è intorno ai 40-45 anni. Si tratta di persone in buona parte straniere, spesso dell’Est, giunte a contatto col virus in focolai importanti (in Emilia sono stati individuati quelli del settore spedizioni e macellazione, ndr) oppure durante i viaggi nei Paesi d’origine dove i controlli sulla diffusione del virus e le campagne di prevenzione, a partire dal distanziamento sociale e dal tracciamento dei contatti, non sono sufficientemente incisivi o sono quasi assenti».

Ieri mattina (giovedì 30 luglio) erano 6 – come riporta il bollettino locale – i pazienti positivi ricoverati al Sant’Anna: «Nella maggior parte dei casi i ricoveri oggi riguardano persone relativamente giovani e straniere», precisa Libanore.

In ospedale ricordano il caso di uomo quarantenne, residente nel Ferrarese, che alcune settimane fa è tornato dal Kazakhstan, dove lavora in un sito per lo sfruttamento di un giacimento petrolifero, con i sintomi di una polmonite. È rimasto in un reparto Covid per qualche tempo poi è stato dimesso. In provincia l’infezione è stata associata nell’ultimo mese a due decessi: una donna di 93 anni, di Fiscaglia, morta il 18 luglio scorso, e il trentacinquenne di Cento, il cui decesso è stato comunicato ieri ma è avvenuto mercoledì scorso.

Il bollettino locale

In provincia non si sono registrati ieri nuovi ricoveri all’ospedale di Cona e nuovi contagi. Sono 8 i pazienti ricoverati al Sant’Anna nei reparti Covid (6 positivi, 2 sospetti); i 247 tamponi refertati sono risultati tutti negativi (altri 321 sono in attesa di esito). In provincia le persone contagiate sono attualmente 58, due in meno rispetto a mercoledì. L’isolamento domiciliare è stato disposto per 18 persone (4 a Tresignana, 7 a Codigoro); 5 i pazienti dichiarati guariti con doppio tampone.

Gli altri bollettini

Ieri in Emilia Romagna sono stati refertati 10.070 tamponi, ai quali si sono aggiunti anche 1.335 test sierologici. Analisi da cui sono emersi 35 contagi (in 20 casi asintomatici). Due i decessi: oltre a quello di Ferrara, una donna della provincia di Bologna. In Italia crescono i casi di positività (386 contro i 289 di mercoledì). Calano invece i decessi : 3contro i 6 di mercoledì. —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara