• Home
  •  > Notizie
  •  > Addio a Franca Valeri L’attrice aveva cento anni «Geniale e poliedrica»

Addio a Franca Valeri L’attrice aveva cento anni «Geniale e poliedrica»

È morta ieri mattina nella sua casa romana, circondata dall’affetto della famiglia, l’attrice Franca Valeri. Nata a Milano nel 1920, aveva appena compiuto 100 anni il 31 luglio scorso. Cent’anni fra ironia e classe, una vitalità e longevità straordinarie, senza perdere il contatto col mondo e le sue trasformazioni. La prima vera voce femminile autonoma della scena italiana, fin dal suo debutto nel 1948. Ma anche le icone popolari della Signorina Snob o della Sora Cecioni. Un umorismo raffinato e una satira capaci di sedurre gli intellettuali e conquistare il pubblico più popolare. Protagonista anche nella scrittura teatrale e nella regia per la lirica.

il cordoglio

In breve tempo si sono moltiplicati i ricordi e i messaggi di cordoglio, sia da parte del mondo della cultura e dello spettacolo, sia da quello della politica. «Ci ha lasciato una grande donna. Geniale, poliedrica, sempre in anticipo rispetto ai cambiamenti dei tempi attraversati nei suoi cento anni di vita. Lascia un vuoto ma anche una grande eredità nel cinema, nel teatro, in tutta la cultura italiana», ha detto Dario Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai familiari un messaggio di cordoglio per la scomparsa dell’attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per bravura e simpatia. «Che Donna! Riposa in pace stella», è l’omaggio di Laura Pausini. «Arrivederci, grande Franca», le fa eco Paola Turci. «Da generazioni, in ogni italiano che conosca (o riconosca) l’umorismo, c’è un po’ di te. Arrivederci Franca», il saluto di Paola Cortellesi. E Rita Pavone scrive: «Cara Franca Valeri, la cosa che mi rimarrà nel cuore per sempre, è che per la prima volta il tributo ad una grande artista quale tu sei stata, è avvenuto mentre eri ancora in vita e non postumo, come spesso avviene, e ciò ti ha permesso di vedere quanta gente ti amasse e ti stimasse».

il ricordo dell’abbado

Un messaggio anche dal Teatro Abbado di Ferrara che per ricodarla ha scritto: «Il tuo umorismo, la tua arte e la tua contagiosa passione ci mancheranno tantissimo. Al nostro Teatro è arrivata la prima volta nel 1971 con “Il balcone di Genet”, mentre l’ultima volta si è esibita nel 2004 con “La Vedova Socrate”». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Nuova Ferrara