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«Ciao Elena, adesso sei il nostro angelo»

Centinaia di persone per l’ultimo saluto alla 21enne Palloncini bianchi in cielo, striscioni e lunghi applausi

JOLANDA DI SAVOIA

«Buon viaggio piccola, sei un raggio di sole. Sarai sempre nel nostro cuore». Jolanda di Savoia ha dato ieri l’ultimo saluto ad Elena Carlini Orlandini, strappata alla vita a soli 21 anni. La mamma, colui che le ha fatto da padre amandola infinitamente e il fratello sono stati abbracciati da tutta la comunità, chiusa nel silenzio straziante per una morte che non lascia pace.

la cerimonia

Elena era una ragazza intelligente, brava e piena di gioia di vivere. Aveva tanti progetti dai tanti progetti e speranze: il corso da estetista che stava frequentando e il sogno di diventare un giorno truccatrice. Una giovane vita spezzata una notte a causa di un tragico incidente stradale mentre era alla guida della propria auto sulla strada Ponte Rigo, tra la via Pomposa e Quartesana.

tutto il paese

E la chiesa parrocchiale di Jolanda ha visto una grande folla non solo di aprenti ma soprattutto di amici arrivati anche da Ferrara e da tanti paesi vicini e le lacrime hanno solcato i giovanissimi visi.

Anche il sindaco Paolo Pezzolato ha espresso a più riprese il dolore e il lutto a nome dell’amministrazione comunale mentre la santa messa è stata officiata dal parroco don Mauro Benazzi che non è riuscito a nascondere l’emozione e con la voce rotta nella sua omelia ha citato in particolare una frase struggente: “Non piangere mamma, non piangere papà. L’angelo quella notte mi ha messo le ali e mi ha insegnato a volare, così ho attraversato le strade stellate fino al Paradiso”. «È una frase carica di speranza - ha detto il don -. La nostra sorella Elena ora sia nel luogo di luce, pace eterna. Dove la tua anima sia accolta dal Signore nella Gerusalemme celeste. Concedi la nostra sorella Elena di partecipare al banchetto del cielo».

i ricordi

Parole ascoltate in silenzio, che in qualche modo hanno scaldato i cuori. Ancora più intenso il ricordo di alcuni amici e compagni del corso che frequentava a Ferrara: «Eri l’amica migliore che si potesse avere - hanno detto – e tutti abbiamo imparato subito a volerti bene perché ci hai fatti diventare squadra. Dicevi tutto di te, i tuoi segreti, l’amore, eri una persona limpida».

«Non credevo fosse così difficile accettare una cosa del genere. Elena, ci hai dato una lezione di vita ogni giorno. Sapevi trovare qualcosa di buono e di bello in ogni persona. Saresti stata un’estetista brillante. Un’amica così come te è per sempre».

la cerimonia

Fuori dalla chiesa due striscioni con un angelo e tante dediche scritte dagli amici di sempre e dai colleghi di corso. Il papà di Elena ha poi tagliato la corda che teneva in terra le decine di palloncini bianchi lasciandoli andare verso il cielo accompagnati da un lunghissimo applauso che si è sentito per tutto il paese. Quindi la salma è stata accompagnata al Giardino della Cremazione di Copparo, e le ceneri saranno tumulate nel cimitero del paese. —

Franco Corli

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Pubblicato su La Nuova Ferrara