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Bondeno. Omicidio Placati verso la verità: medici al lavoro per l’autopsia

Fondamentale stabilire l'orario della morte. Intanto Severi, l’unico indagato, resta in ospedale dopo aver tentato il suicidio

BONDENO. È iniziata ieri (giovedì 4 marzo) alle 16 l’autopsia sul corpo di Rossella Placati, la donna di 50 anni trovata morta lunedì 22 all’interno di casa sua. Al momento l’unica persona indagata è il compagno, da cui si stava separando, Doriano Saveri, 45 anni.

Sempre ieri alle 15 in tribunale a Ferrara l’udienza per l’autopsia in incidente probatorio che servirà per indicare cause e orario della morte. Davanti al giudice Vartan Giacomelli , l pubblico ministero Stefano Longhi ha nominato come perito la dottoressa Rosa Maria Gaudio, mentre l’avvocato di Saveri, Sergio Pellizzola, ha indicato il dottor Mauro Martini e la famiglia della vittima (sorelle, figli ed ex marito) tramite l’avvocato Filippo Maggi si è affidata al dottor Lorenzo Marinelli. Sarà il medico legale Rossella Snenghi di Padova a fornire le verità e la relazione dovrà essere depositata entro 90 giorni.

Le risposte

L’esame autoptico è dunque iniziato alle 16 di ieri e i periti dovranno stabilire come è morta Rossella Placati e l’orario del decesso. Dalle prime indagini sul corpo, subito dopo l’omicidio, è emerso che la vittima è stata colpita alla testa con un colpo contundente e anche sotto la mammella sinistra, molto probabilmente con un coltello o un punteruolo, almeno tre volte.

La verità

È necessario arrivare a capire quale di questi colpi è stato fatale o se comunque tutti allo stesso modo avrebbero portato alla morte di Rossella Placati. Fondamentali anche i tempi. A che ora la donna è morta? I colpi sono stati dati in sequenza?

Saveri non ha confessato e al momento nessuno ha potuto ricostruire con esattezza quello che è successo nella notte tra domenica 21 e lunedì 22 all’interno della casa di Borgo San Giovanni a Bondeno. Saveri, che dice di essere stato fuori fino al mattino, avrebbe trovato il corpo quando è rientrato, verso le 8.30, ed è andato direttamente in caserma dai carabinieri senza chiamare i soccorsi. L’assassino di Rossella Placati ha comunque usato una violenza inaudita, tanto che i medici legali e gli uomini della scientifica hanno trovato il corpo massacrato.

Intanto Doriano Saveri, che domenica scorsa ha tentato il suicidio in carcere ferendosi alla testa, resta ancora in ospedale. «Sono i medici a dover stabilire quando potrà tornare in carcere – fa presente l’avvocato Pellizzola –, oggi (ieri, ndr) non è ancora nelle condizioni di poter essere dimesso, vedremo nelle prossime ore come si evolverà la situazione». —

Annarita Bova

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Pubblicato su La Nuova Ferrara