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Gaudiano: «Ho vinto cantando le mie verità dopo un lungo percorso»

Shorty, Wrongonyou e gli altri: «Siamo diventati amici» La Rai annuncia l’arrivo di un’Academy per i giovani

Luca Trambusti

Venerdì sera si è concluso il percorso dei giovani musicisti nella categoria Nuove proposte, dove si è aggiudicato la vittoria Gaudiano (Luca Gaudiano all’anagrafe, foggiano, 30 anni). Il brano con cui si è aggiudicato la gara s’intitola “Polvere da sparo” ed è l’intenso racconto autobiografico, del dolore a seguito delle morte, per malattia, del padre Ciro.

«Voglio dedicare la vittoria a mio padre», dice il cantautore commuovendosi, e aggiunge: «La canzone, che arriva prima di me, è più importante, è ispirata secondo verità e penso che proprio la verità sia stata premiante». Sebbene alla base di questo brano ci sia una dolorosa mancanza affettiva, il brano ha anche una sua forza ritmica. «C’è un contrasto ricercato tra il dramma e la forza ritmica – spiega il già vincitore di Sanremo Giovani – è una scelta fatta per non caricare di maggior drammaticità il pezzo. Per natura non riesco a farmi scivolare le cose addosso – confessa – La morte di mio padre è un dramma a cui ho cercato di dare una risposta, ma ancora faccio fatica a portarlo dietro e a superarlo. Se c’è qualcosa che tocca il mio lato emotivo non riesco a essere tranquillo».

Anche i suoi competitor hanno ottenuto lusinghieri risultati. Davide Shorty, con la ritmata e fresca “Regina”, un soul funky rap, ha conquistato il premio della sala stampa (radio e web) “Lucio Dalla” ed il premio “Enzo Jannacci” per i giovani (gli è stata assegnata una borsa di studio per la formazione professionale). Il suo brano inoltre è già in alta rotazione nelle emittenti radiofoniche.

Anche il più esperto del lotto, Wrongonyou, con la sua ballata “Lezioni di volo” ha avuto l’appoggio della critica guadagnandosi il premio “Mia Martini” attribuito dalla Sala stampa dei giornali cartacei e altri riconoscimenti.

I tre premiati, insieme agli altri 5 in gara nella categoria Nuove proposte, hanno compiuto un percorso lungo parecchi mesi che li ha portati a una grande vicinanza umana con una complicità che ha permesso ad ognuno di vivere con grande serenità e affetto il giudizio delle giurie. «Dietro le quinte – dice Gaudiano – l’atmosfera era bellissima. Siamo arrivati all’Ariston dopo un percorso lungo che ha approfondito la conoscenza tra di noi e ha creato un rapporto di stima. Io per primo – dice il vincitore – sono legato alle loro canzoni. Quando Marco (Wrongonyou) si è esibito per ultimo, noi, dietro le quinte, cantavamo insieme la sua canzone». E conferma Shorty: «Oltre la gara, c’è stato un percorso di massimo rispetto e si è creato un bel rapporto di amicizia. È stata un’esperienza di formazione».

Nella conferenza stampa di presentazione del vincitore, il vicedirettore di Rai 1 Claudio Fasulo ha annunciato l’intenzione della Rai di creare un’Academy dedicata alla formazione dei giovani. «Sarà un’Accademia – ha detto il dirigente – che valorizzerà i giovani. Un’esperienza importante per la Rai. Oltre alle 5 puntate di “AmaSanremo” ci saranno per tutto l’anno laboratori e spazi dedicati ai giovani musicisti». —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara