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Ha ucciso la madre Ora la procura chiede la perizia psichiatrica

Il magistrato chiede l’esame sul figlio accusato di omicidio Stefano Franzolin soffocò la mamma dopo un litigio in casa

Lo aveva chiesto la difesa di Stefano Franzolin, adesso, invece, sarà la procura, la pm Ombretta Volta, a proporre ai giudici la perizia psichiatrica sul figlio che ha ucciso la madre, Alberat Paola Sturaro, soffocandola con un cuscino.

Una perizia che si dovrà svolgere in “incidente probatorio”, per cui sarà il giudice a diventare “arbitro” del caso giudiziario. Questo alla luce della consapevolezza da parte dell’accusa, manifestava fin dai primi atti, che l’omicidio di via Ghiara possa essere stato innescato da una condizione psichiatrica del figlio. Per accertarlo occorre però, per la prima nella vita dell’indagato – che mai era stato in cura da psicologi o psichiatri – che venga periziata la sua possibile incapacità di intendere e volere: almeno in quel momento, mentre, la mattina del 22 marzo scorso, nella casa di via Ghiara, dopo aver litigato con la madre e dopo un rimprovero verbale («Sei peggio di tuo padre»), lui prese un cuscino e lo appoggiò in faccia alla madre, già debole per altre patologie di cui soffriva. Era bastata una forza moderata per asfissiare la donna, come poi avevano accertato gli esami medico-legali, con la concausa di una insufficienza respiratoria della donna dovuta ad una polmonite di cui soffriva. Conclusioni dell’autopsia che avevano portato procura e giudice a decidere l’arresto per omicidio volontario di Franzolin, che si trova tuttora detenuto nella camera di sicurezza dell’ospedale, in un ambiente sanitario in cui possa essere tenuto sotto controllo per il suo stato psicologico e per evitare altri episodi di suicidio, come quello che innescò la mattina della tragedia: dopo aver ucciso la madre, Franzolin si barricò in casa minacciando di togliersi la vita con un coltello, e quindi solo l’intervento del legale di famiglia, Alberto Bova l’aveva scongiurato. Legale che poi, diventato il difensore di Franzolin, ha più volte ribadito la necessità di una perizia psichiatrica per accertare l’incapacità del figlio mentre uccideva la madre. La procura, che fin dalle prime ore della tragedia e durante gli interrogatori aveva manifestato sensibilità allo stato di Franzolin, indicando che di certo non si trattava di un caso criminale ha ora accolto la richiesta della difesa e la farà propria: per capire come proseguire l’inchiesta e valutare la non punibilità penale dell’uomo accusato di omicidio volontario, proprio per la sua condizione psichiatrica. –

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Pubblicato su La Nuova Ferrara