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Trovato cadavere nel Po di Volano: è giallo

Il corpo di un uomo notato da un canoista e recuperato dai vigili del fuoco. Non si conosce l’identità. Aveva una collana d’oro

Marcello Pulidori

Giallo a Focomorto. Un cadavere, in condizioni precarie in vista dei rilievi cui sarà sottoposto e delle indicazioni che questi potranno fornire, è stato rinvenuto ieri mattina attorno alle 9,30 nelle acque del Po di Volano, appunto in località Focomorto, frazione a pochi chilometri da Ferrara.

l’allarme

L’allarme è stato lanciato da un canoista che si stava allenando e che ha notato il corpo nell’acqua, avvisando subito la Polizia. Si tratta di un uomo di pelle bianca, la cui identità ancora non è nota. Il corpo dell’uomo, che potrebbe avere una età compresa tra i 35 e i 45 anni, e che è stato recuperato dai vigili del fuoco di Ferrara arrivati con la squadra sommozzatori, al momento del ritrovamento era impigliato a un groviglio di rami e affiorava dalle acque del Volano. Sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra Mobile e i vigili del fuoco di Ferrara, oltre agli esperti della medicina legale nel cui istituto si trova il cadavere in attesa delle indagini che saranno svolte nelle prossime ore. Stando, tuttavia, ai primissimi rilievi esterni effettuati sul cadavere, pare possibile escludere al momento l’ipotesi di un omicidio. Gli esperti non hanno difatti trovato sul corpo dell’uomo nessun tipo di ferita. Ma per avere questa certezza ed escludere quasi al 100% l’ipotesi dell’omicidio, occorrerà attendere l’autopsia e sgombrare il campo anche dall’idea, per esempio, di un possibile avvelenamento. Secondo quanto ipotizzato ieri pomeriggio dai medici legali, il corpo potrebbe essere rimasto in acqua per oltre 10 giorni. Ciò avrebbe causato la parziale decomposizione di alcune sue parti, tra cui il viso che risultava quasi completamente sfigurao dalla lunga presenza in acqua.

Altro dettaglio che potrebbe rivelarsi utile alle indagini della “Mobile” è il ritrovamento di una collanina d’oro indossata dall’uomo e ancora in discreto stato. Anche le impronte digitali, se rilevabili, serviranno a fare luce su questo giallo. Ieri sul posto c’era anche il dirigente della Squadra Mobile di Ferrara, Dario Virgili.

le ipotesi

Le ipotesi, al momento più accreditate sono quelle che conducono alla morte per annegamento. Anche qui, però, il ventaglio delle possibilità è piuttosto ampio: potrebbe trattarsi di un pescatore accidentalmente scivolato in acqua, ma anche di un possibile suicidio. Così come non vengono escluse altre cause, comunque sempre diverse dall’ipotesi omicidio. I dati rilevabili verranno poi inseriti, come sempre accade, nei database delle persone scomparse. —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara