Muore 12 giorni dopo il vaccino

Aveva 54 anni, aveva assunto una dose di AstraZeneca. Dopo il caso di Camilla aperta un'altra inchiesta

GENOVA. Non è l’unico fascicolo aperto dalla procura quello per Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante (Genova), morta in seguito a una trombosi insorta a una decina di giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino prodotto da AstraZeneca.

A perdere la vita, giovedì scorso – sempre per colpa di una trombosi – è stato Gianluca Masserdotti, 54 anni, di Flero, in provincia di Brescia, di professione carrozziere e padre di due figli. Secondo quanto si apprende, anche l’uomo avrebbe ricevuto una dose di vaccino prodotto da AstraZeneca, il 29 maggio scorso. E, 12 giorni dopo quella data, è deceduto. La famiglia ha raccontato che Masserdotti non aveva patologie pregresse. E che la morte del 54enne li ha sorpresi, gettandoli nel dolore.

La procura ha quindi aperto un fascicolo (senza indagati) per capire se la morte dell’uomo possa essere stata una conseguenza della prima dose di vaccino anti-Covid.

E sul caso della 18enne di Sestri Levante, c’è anche la lettera inviata dal Comitato tecnico scientifico alle Regioni sull’uso dei vaccini (che contiene il parere sugli “open day”) tra i documenti che saranno acquisiti dei magistrati per fare luce sulla morte di Camilla. La procura ha dato incarico ai Nas di acquisire tutta la documentazione – tra cui i documenti relativi all’anamnesi vaccinale – per poter procedere a una valutazione complessiva della vicenda, sulla quale è stato aperto un fascicolo e sono in corso accertamenti.

Nel documento del Comitato tecnico scientifico, pubblicato sulla sua pagina Facebook anche dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, si legge che il Comitato tecnico scientifico, tra le raccomandazioni inserite nel parere, «non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate, dalle differenti realtà regionali o legate alle province autonome, iniziative quali “vaccination day” mirate a offrire in seguito ad adesione e richiesta volontaria i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni». I Nas hanno sequestrato, tra le altre cose, anche l’anamnesi vaccinale (l’analisi particolareggiata delle notizie del paziente, ndr) stilata lo scorso 25 maggio, quando la ragazza si era volontariamente sottoposta alla vaccinazione, insieme ai documenti medici compilati nel centro vaccinale.

E, ora, resta solo tanto dolore. Un’intera comunità è stata scossa dalla morte di Camilla. A due giorni dalla tragedia a Sestri Levante, il clima è quello di una comunità che si stringe alla famiglia. Nessuna dichiarazione nel rispetto di quanto accaduto da parte di tutte le persone più vicine ai genitori e alla ragazza: non c’è posto per alcuna polemica, solo silenzio e dolore attorno a una tragedia che ha spento la musica degli eventi legati al celebre Premio Andersen-Baia delle Favole, rimodulato e in forma ridotta dopo la prima giornata annullata per lutto. –

 

Pubblicato su La Nuova Ferrara