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Sub di Cervia ha un malore e muore durante la risalita

Immersione fatale per il 69enne nelle stesse acque del naufragio della Costa Concordia I compagni di vacanza hanno tentato di rianimarlo

ISOLA DEL GIGLIO. Un artigiano con la passione delle immersioni è morto ieri al Giglio, molto probabilmente a causa di un malore. Si chiamava Vincenzo Assennato ed era residente a Cervia, in provincia di Ravenna.

Il sub era arrivato sull’isola insieme al genero e ad altri appassionati d’immersioni nei giorni scorsi. Assennato era nato il 26 marzo del 1952 ad Assori, in provincia di Enna. Era sposato e a Cervia era titolare di un maglificio. La tragedia si è verificata ieri mattina verso le 11 nelle acque delle Scole, dove si verificò il naufragio della Costa Concordia.

Il sub era in fase di risalita da un’immersione quando ha accusato un malore che gli è stato fatale. L’uomo è arrivato esanime in superficie. Le persone dei diving che lo accompagnavano hanno subito cercato di prestargli le prime cure, chiamando immediatamente i soccorsi mentre, contemporaneamente, praticavano le manovre per rianimarlo. Sul posto è arrivato anche un mezzo della guardia costiera dell’isola del Giglio, che ha caricato l’uomo a bordo per trasportarlo sulla terra ferma. Durante il tragitto, al sub hanno continuato a praticare la rianimazione, anche se l’uomo non si è mai ripreso. Una volta arrivati in porto l’uomo è stato soccorso anche dal personale della Misericordia che opera sull’isola, ma per lui non c’era più nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Vista la gravità della situazione era stato allertato anche l’elisoccorso che, arrivato in prossimità di Giglio Porto, era pronto a calare i sanitari sull’isola. Al suo arrivo, però, il sub era già senza vita e Pegaso ha fatto rientro a Grosseto. L’isola ha vissuto momenti concitati e pieni di ansia per una vita spezzata mentre era in vacanza e che era venuto a godersi le bellezze del mare dell’isola. Assennato, come si intuisce dal gran numero di foto presenti sul suo profilo Facebook, era un grande appassionato di mare e di immersioni. Tanti i mari che ha esplorato. Amava anche le moto. Molte foto lo ritraggono in sella insieme a molti altri appassionati come lui.

La salma di Assennato è stata, nel primo pomeriggio, portata a Porto Santo Stefano e da qui all’obitorio di Grosseto dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’attrezzatura usata dal sub per le immersioni è stata posta sotto sequestro in attesa della decisione del magistrato. —

Pubblicato su La Nuova Ferrara