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Un testimone: "Ho visto precipitare il corpo di un uomo"

Emergono nuovi elementi nell'inchiesta sulla morte  del 38enne, il giallo di via Ticchioni. Potrebbe essere stato investito da un'auto poi fuggita. Ma nuove dichiarazioni alla polizia hanno aperto un altro scenario

FERRARA. Giallo ieri sera (23 luglio) in via Ticchioni per il ritrovamento di un uomo morto, un 38enne di nazionalità albanese residente in una palazzina della zona. Diverse le ipotesi su cuistanno lavorando gli inquirenti, che hanno eseguito un sopralluogo durato fino a notte inoltrata. Tra queste, anche quella dell'incidente stradale, con il 38enne travolto da un veicolo che poi si è dato alla fuga. L'uomo sarebbe caduto a terra sbattendo la testa contro il cordolo del marciapiede. Ma non è l'unica pista che è stata valutata ieri sera, quando si era pensato che la vittima, Mikel Gjini, potesse essere precipitata da un balcone della palazzina e che fosse stata aggredita. Oggi (24 luglio) un testimone ha raccontato alla polizia che ha visto precipitare il corpo, che  - come si è verificato venerdì sera - presentava una ferita alla testa (probabilmente causata dalla caduta) e una lesione su un fianco, forse provocata dalla frattura delle costole. Si sta accertando l'attendibilità della testimonianza. Non si esclude quindi la pista del suicidio.

La segnalazione del rinvenimento è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri, dopo le 19, quando alcuni passanti hanno visto il corpo a terra inanimato. Immediata la chiamata al 118, ma il personale sanitario giunto sul posto nulla altro ha potuto fare che constatare la morte dell’uomo. Sul posto gli agenti e ispettori della polizia di Stato.

Muratore, Mikel  Gjini, viveva da circa tre anni in un appartamento al terzo piano di un condominio di via Ticchioni. Da alcuni giorni era in infortunio dal lavoro perché aveva battuto la testa cadendo da una scala ed era rimasto per alcuni giorni nella casa della sorella, a Porotto. Sul posto nel giro di pochi minuti sono arrivati i familiari del 38enne, compreso il cugino titolare dell’impresa per cui lavorava - che risiede nella zona di via Bologna - e con cui la vittima era stata in compagnia fino alle 16 di ieri. Dopo aver lasciato il familiare, l’uomo aveva raggiunto la propria abitazione per preparare le valigie, perché proprio oggi sarebbe dovuto ripartire per il proprio Paese d’origine, dove avrebbe raggiunto moglie e due figli piccoli.

Nel pomeriggio di ieri i soccorsi erano intervenuti in zona per una persona che stava male e barcollava e in serata si stava cercando di capire se si trattasse del 38enne. Decisivi per inquadrare meglio la possibile dinamica dell'episodio l’esame medico-legale e l'autopsia che sarà disposta dal magistrato (ieri sul posto era presente il sostituto procuratore di turno, Isabella Cavallari).

In segno di lutto, quando si è diffusa la notizia, ieri sera è stata abbassata la musica del Carino festival, in svolgimento in questo giorni al Parco Coletta, nei pressi del grattacielo. —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara