• Home
  •  > Notizie
  •  > Ferrara, i dubbi dei familiari sulla tragedia di Mikel

Ferrara, i dubbi dei familiari sulla tragedia di Mikel

Domani l’autopsia. Il legale della famiglia: «Caduta volontaria non compatibile, attendiamo adesso i risultati degli esami medico legali» 

FERRARA. Non vogliono, non possono credere, i suoi familiari, che la morte di Mikel Gjini sia dovuto ad un gesto volontario: e questa convinzione è stata ribadita ieri mattina in procura dal legale che rappresenta la famiglia Gjini, l’avvocato Alberto Bova che ha interpellato direttamente la pm che segue l’indagine, Isabella Cavallari: «I familiari mi dicono che non vi era nessun segnale, nessun elemento che possa far propendere per l’ipotesi del gesto volontario».

I dubbi prendono corpo, anche perché, spiega il legale «la ricostruzione di una caduta volontaria non sarebbe compatibile con il punto in cui è stato trovato il corpo, assai distante dal palazzo dove abitava». E da dove si sarebbe lanciato. Dubbi e ancora dubbi, dunque, anche se lo ricordiamo sulla tragedia di via Ticchioni la Polizia ha raccolto la testimonianza di un 30enne ferrarese, che in auto nei pressi di via Ticchioni, venerdì sera alle 19, avrebbe visto il corpo della persona cadere dall’alto a terra, senza però potere precisare se dal tetto o da dove possa essere precipitato. Una testimonianza ritenuta assai credibile. Ma per fugare ogni dubbio la procura ha ordinato l’autopsia fissata per mercoledì mattina e verrà eseguita dal medico legale Letizia Alfieri che ha fatto il sopralluogo e l’esame del corpo, in via Ticchioni, dopo la tragedia.

Le ipotesi. L’autopsia dovrà stabilire se le lesioni repertate all’esterno e in seguito quelle che verranno riscontrate dall’esame approfondito dell’autopsia, possano essere compatibili con una caduta dall’alto e lo schiacciamento interno oppure se causati da un possibile investimento dell’uomo che si trovava in via Ticchioni, e sbalzato a terra da un furgone o altro che transitava, viaggiando da via Cassoli verso Battisti, prendendo velocità. È bene ricordare che il primo esame delle telecamere della zona non avrebbe dato spunti agli inquirenti – la Squadra mobile – in merito al transito in quei minuti, alle 19 di venerdì, nelle strade attorno a via Ticchioni. –

Daniele Predieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Pubblicato su La Nuova Ferrara