• Home
  •  > Notizie
  •  > Ferrara, la tragedia di via Ticchioni. L’autopsia: precipitato dall’alto

Ferrara, la tragedia di via Ticchioni. L’autopsia: precipitato dall’alto

Primi esiti degli esami medico legali, ferite compatibili con la caduta dal balcone. Sempre meno verosimile la pista dell’investimento da parte di un’auto pirata

FERRARA. I primi esiti dell’autopsia disposta dalla procura per far chiarezza sulla tragedia di via Ticchioni rafforzano l’ipotesi del gesto volontario. I risultati parziali degli accertamenti del medico legale Letizia Alfieri, consulente del pubblico ministero Isabella Cavallari, indicherebbero infatti che le ferite riportate da Mikel Gjini, il muratore albanese di 38 anni trovato morto in strada nella serata di venerdì 23 luglio, sono compatibili con una caduta dall’alto. L’uomo dunque si sarebbe lanciato dal balcone, come del resto aveva riferito agli agenti della Squadra Mobile un testimone, un trentenne ferrarese che passando in auto in via Ticchioni aveva visto un corpo precipitare dall’alto.

Perde consistenza perciò la ricostruzione iniziale, la pista dell’investimento da parte di un pirata della strada che sembrava essere suffragata dalla prima osservazione dei traumi e delle fratture riportati dalla vittima. Un’ipotesi messa in dubbio prima dalle dichiarazioni del testimone, e ora anche dai primi esiti parziali degli accertamenti tecnici: radiografia e Tac per evidenziare possibili lesioni e multifratture riportate, e poi l’autopsia, l’analisi delle lesioni interne da parte del medico legale.

Ad affiancare il consulente della procura, il medico legale Antonio Zanzi, nominati dai parenti della vittima che, assistiti dall’avvocato Alberto Bova, si erano detti increduli riguardo all’eventualità che il loro caro, che il giorno stesso della morte sarebbe dovuto tornare in Albania per portare la sua famiglia a Ferrara, avesse potuto togliersi la vita . No appena la salma sarà restituita ai familiari, sarà fissata la data dei funerali. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Pubblicato su La Nuova Ferrara