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Muore dopo un intervento Domani Jolanda dà l’addio a Nicolone

Il 40enne Bianchi era operaio ed era tifosissimo della Spal Il ricordo della sorella: «Una persona fantastica che amava la vita e il nipotino»

JOLANDA DI SAVOIA. Domattina in chiesa a Jolanda sarà dato l’ultimo saluto a Nicola Bianchi, il 40enne morto lo scorso 3 luglio per le complicazioni dopo un intervento. Una morte improvvisa, che ha destato rabbia nella famiglia, che ha richiesto l’autopsia per sapere le cause del decesso del proprio caro con l’apertura di un’indagine (i parenti sono seguiti dall’Infortunistica Taddia di Argenta).

Ma ora non è il momento della rabbia, bensì del ricordo per “Nicolone”, come era chiamato il 40enne ferrarese, molto conosciuto in tutta la provincia per il sorriso perenne sulla faccia, la voglia di cantare in ogni situazione e la grande passione per la Spal, quella che negli anni lo ha portato a seguire tantissime partite, tanto al “Mazza” quanto in trasferta.

Bianchi ha sempre lavorato come operaio in ambito ortofrutticolo, in passato per la Cico di Tresigallo, attualmente con Fabio, il compagno della sorella Alice, che lo ricorda così: «Era una persona socievole, amava stare in compagnia e aveva sempre il sorriso - ci racconta -. Era una persona davvero fantastica, non lo dico da sorella, basti pensare che tutti i giorni mi chiamava e cantava una canzone al telefono, era il suo modo di darmi il buongiorno. E anche nell’ultimo periodo di ricovero non aveva perso il buonumore. Per lui ogni occasione era buona per stare in compagnia, tanto che Fabio spesso mi chiamava per dire “Stasera esco con tuo fratello”, anche se avevano lavorato assieme tutto il giorno. E alla Spal cantava dal primo all’ultimo minuto».

L’ULTIMO SALUTO

La famiglia di Alice, poi, nell’ultimo anno si è allargata con l’arrivo del piccolo Tommaso: «Nicola lo adorava, davvero, era sempre pronto a venirlo a trovare».

Come detto, la morte di Bianchi risale allo scorso 3 luglio, ma per la denuncia presentata dalla famiglia solo domani saranno celebrati i funerali, partendo alle 10 dalla camera mortuaria dell’ospedale di Rovigo per la chiesa di Jolanda, dove alle 11 ci sarà la santa messa, poi l’ultimo viaggio per la cremazione a Copparo. Oltre ad Alice, Fabio e il piccolo Tommaso, il 40enne lascia la mamma Silvana Cappelli con la quale viveva a Jolanda. —

D.B.

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Pubblicato su La Nuova Ferrara