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L’ispettrice di Polizia: «Secondo la Internò Denis voleva mollare»

boccaleone. Prima di morire, Denis Bergamini disse a Isabella Internò di voler lasciare l’Italia, perché stanco del mondo del calcio. È quanto emerge, come riportato da Cosenza Channel, dalla deposizione fatta in aula ieri in Corte d’Assise di Cosenza dall’ispettrice capo di Polizia, Ornella Quintieri, che ha partecipato alla terza indagine sul decesso dell’ex calciatore del Cosenza calcio. Sotto processo per omicidio volontario c’è Internò, che il 19 novembre del 1989 era con lui nel tratto di strada della 106 Jonica, nei pressi di Roseto Capo Spulico, dove avvenne la tragedia. «Bergamini non aveva dietro il passaporto, in tasca c’erano pochi soldi e un assegno di 8 milioni di lire, corrispettivo dello stipendio mensile che gli dava la società del Cosenza calcio». Sul posto arrivarono una serie di persone, tra cui Bernardino Rinaldi, Mario Panunzio e Francesco Forte, che si rendono conto che sull’asfalto c’era il corpo di un giovane, poi identificato nel mediano di Boccaleone. La difesa della donna, assistita dagli avvocati Angelo Pugliese e Rossana Cribari, durante l’udienza, aveva posto una questione circa la non utilizzabilità delle dichiarazioni rese all’epoca dall’ex fidanzata, che l’investigatrice Quintieri stava riportando. La Corte, terminata la Camera di Consiglio, ha rigettato la richiesta difensiva. Visionato anche un vecchio filmato della Rai da cui sarebbero emersi dettagli molto importanti.

Nel prosieguo della seduta processuale, Quintieri ha riferito due circostanze. «I vestiti di Bergamini erano stati bruciati in un inceneritore e dall’ispezione cadaverica il medico dell’epoca spiegò che sul corpo di Bergamini si evidenziavano diversi traumi». Da segnalare che in una delle pause del processo si sono registrati momenti di tensione tra le difese e l’avvocato di parte civile. L’udienza è stata rinviata al prossimo 16 dicembre per l’inizio del controesame. Il collegio giudicante ha deciso di acquisire alcuni atti, tra cui una telefonata intercorsa tra Donata Bergamini e Francesco Forte, su cui sarà fatta una perizia.

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Pubblicato su La Nuova Ferrara