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Cade dal ponteggio a Ferrara, tre indagati per la morte sul lavoro di Abdou

Sono i responsabili delle tre ditte interessate: l’esecutrice Tassi, Omnia e A&C che agiva in subappalto

FERRARA. Sono tre le persone indagate per la morte sul lavoro di Miz Mohamed Fawzy Abdou, l’operaio edile di 36 anni precipitato da un’impalcatura di un palazzo in ristrutturazione in via Borgo Punta. Si tratta del legale rappresentante e della Tassi Group di Ferrara, la ditta esecutrice dei lavori; e di due cittadini stranieri, responsabili delle altre due aziende coinvolte nella tragedia: la Omnia di Bologna che fornisce ponteggi ai cantieri e la A&C di Baricella, la ditta che lavorava in subappalto per commessa. Le ipotesi di reato sono l’omicidio colposo e la violazione della norme sulla sicurezza sul lavoro.

Un atto dovuto per poter compiere tutti gli accertamenti tecnici, a cominciare dall’autopsia, che tra l’altro dovrà stabilire se tra le cause che hanno determinato la caduta dal ponteggio da un’altezza di 15 metri ci sia stato un malore. L’attenzione è concentrata anche sull’imbragatura di sicurezza, che non ha impedito la caduta mortale. Abdou era arrivato in Italia dall’Egitto una decina di anni fa, e dopo aver vissuto per qualche tempo nel Milanese si era trasferito a Baricella, lavorando sempre come operaio edile per aiutare i familiari (la madre e i fratelli, il padre era deceduto circa un mese fa). Martedì insieme ad altri colleghi era impegnato in un intervento di ristrutturazione per il bonus del 110%, quando è caduto dal quarto piano, morendo sul colpo.

Durante la sua breve vita Abdou era riuscito a farsi apprezzare e stimare per le sue doti umane e di gran lavoratore. E quando la notizia della tragedia è circolata tra i colleghi che aveva conosciuto in Lombardia, è subito partita un’iniziativa di solidarietà per aiutare i familiari del giovane (che non era sposato e viveva solo in Italia) e riportare la salma in Egitto. Una volontà che però si è scontrata con l’impossibilità di contattare i familiari e, dunque, avere accesso alle informazioni necessarie per poter avviare le procedure. Uno stallo che forse potrebbe trovare una soluzione. L’appello lanciato sulla “Nuova” dagli amici di Abdou è stato infatti raccolto, e si spera di poter presto stabilire un dialogo tra i promotori dell’iniziativa solidale e i parenti della vittima. Per consentire ad Abdou di trovare riposo nella sua terra. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su La Nuova Ferrara