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Spal, ipotesi Tawamba per l’attacco

Nazionale del Camerun, centravanti di impressionante impatto fisico, gioca nel Partizan Belgrado: i serbi lo cedono

FERRARA. Pista alternativa, ma reale, per l’attacco della Spal. E la via intrapresa porta a Tawamba.


Tawamba... chi? Ecco, spieghiamo: Léandre Gaël Tawamba Kana (questo il nome completo), è un centravantone (1.89 per 85 chili) di quasi 29 anni (li compirà il prossimo 20 dicembre), del Camerun, nativo della capitale Yaoundè. Un giramondo dalle mete improbabili: oltre all’Union Douala e all’Aigle Royal Menoua nel proprio Paese, ha giocato in Slovacchia, Libia, ancora Slovacchia ed in Kazakistan (omettiamo i vari club, assai poco noti) per poi arrivare in Serbia al Partizan Belgrado nel novembre del 2016. Prima stagione d’ambientamento, vince comunque campionato e Coppa. Poi l’esplosione nell’ultimo torneo. In totale con i Grobari vanta 51 presenze, 19 gol e 12 assist. Si è messo in evidenza nelle competizioni continentali: 8 gare e 4 gol in Europa League, 3 partite e 1 rete nei preliminari di Champions. Ha giocato nelle Under del Camerun e vanta 1 presenza nella Nazionale maggiore. Il contratto con il Partizan scade a dicembre 2019, ed a Belgrado è stato compagno di squadra di Everton Luiz, giunto alla Spal lo scorso gennaio.


La stampa di Belgrado cita proprio quest’ultimo affare e i rapporti tra Partizan e Spal per indicare il club biancazzurro come quello che ha compiuto i passi più concreti per assicurarsi il centravanti (viene indicato il Chievo come alternativa, ma ieri i veronesi hanno sottoscritto un triennale con l’ex laziale Djordjevic). Che verrà sicuramente ceduto, visto che i belgradesi hanno già acquistato le punte Nikolic e Ricardo Gomes (quest’ultimo è un fromboliere capoverdiano proveniente dai portoghesi del Nacional Madeira, attaccante centrale di 1.87): quindi venderanno Tawamba, per monetizzare. Quanto? Circa 2 milioni di euro, non si dovrebbe arrivare alla cifra tonda.


Di chiaro ci sono alcune cosettine: la Spal cerca sicuramente un centravanti di grande impatto fisico, visti i nomi circolati (Babacar, Perica, Favilli, Monachello), il profilo è quello; Tawamba, che non è un ragazzino e i gol li ha segnati in Slovacchia e Serbia, sarebbe sicuramente una scommessa, ma per poco meno di 2 milioni non si prende (almeno in Italia) nessun attaccante che a priori dia totali garanzie di riuscita realizzativa. Dunque, l’investimento economicamente non eccessivo potrebbe valer la pena di essere compiuto. I video mostrano un “macchinone” fisicamente mostruoso - non a caso è soprannominato il Tank, e non servono traduzioni - gioca spalle alla porta, fa da sponda, apre spazi, si muove anche fuori area e più di una volta lo si vede partire in progressione. Per certi versi ricorda il beneventano Diabatè.


Ieri (11 giugno) abbiamo telefonato al Partizan: i serbi hanno declinato la richiesta di dichiarazioni adducendo che il club è in lutto per l’improvvisa scomparsa dell’ex idolo bianconero Fadil Vokrri, presidente della Federcalcio del Kosovo, mitico centravanti del Partizan e della Nazionale jugoslava negli anni ’80, in Italia reso celebre anche da una indimenticabile telecronaca di Sergio Tavcar su TeleCapodistria (la partita era Borussia-Partizan di Coppa Uefa, Vokri subì un fallo e reagì, ed il telecronista con il suo caratteristico tono e contorni non proprio politicamente corretti ammonì il difensore tedesco: «Tu non sai chi hai provocato, lui albanese di Kosovo...»).


Non resta che attendere gli sviluppi.

 

Pubblicato su La Nuova Ferrara