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Quattro periti al lavoro A settembre la verità per l’omicidio Cenci

Ha ucciso l’ex amico Marcello Cenci, architettando il delitto con «lucida determinazione», come aveva spiegato il giudice che ordinò la carcerazione di Eder Guidarelli. È possibile, allora, che...

Ha ucciso l’ex amico Marcello Cenci, architettando il delitto con «lucida determinazione», come aveva spiegato il giudice che ordinò la carcerazione di Eder Guidarelli. È possibile, allora, che quella lucida determinazione che lo portò prima, durante e dopo l’omicidio di Marcello, eseguito a Valencia aspettandolo nell’androne di casa in piena notte, in un vero e proprio agguato, potesse essere offuscata da l’incapacità di intendere e volere? Una domanda cui dovrà rispondere da ieri il perito nominato dal gup Carlo Negri che dovrà sottoporre a perizia psichiatrica Eder Guidarelli, accusato di omicidio premeditato e aggravato. Avrà 60 giorni di tempo, il perito psichiatra nominato del giudice, Giuseppina Meloni di Rovigo per dare una risposta al delitto che ha sconvolto la città di Ferrara e spaccato il paese di Pontelagoscuro, dove i due ragazzi erano nati, cresciuti e vissuti insieme. Ieri mattina davanti al giudice Negri e alla pm Ombretta Volta, le parti hanno nominato i rispettivi consulenti: per la difesa di Guidarelli, Michele Sanza; per la famiglia Cenci, Renato Ariatti; consulente della procura, Luciano Finotti che in una prima perizia aveva già indicato la piena e assoluta capacità di intendere e volere di Guidarelli. Per il prossimo 25 settembre, il giudice ha fissato la discussione della perizia, poi si valuterà il processo. —

D.P.

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Pubblicato su La Nuova Ferrara