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«Mantovani innocente» Richieste di difesa e pm

Impossibile contestare una accusa di duplice omicidio colposo, in relazione a un duplice omicidio volontario, commesso da un altro imputato, la cui colpevolezza è tutta da dimostrare, al semplice legale rappresentante della struttura sanitaria teatro dei fatti. Questo il sunto della argomentazione con la quale la difesa di Mauro Mantovani, di Ferrara, legale rappresentante degli Istituti Polesani di Ficarolo, struttura privata, ma convenzionata col Servizio sanitario nazionale per l'assistenza ai degenti psichiatrici. La difesa ha chiesto l'assoluzione per Mantovani. Poco prima lo stesso aveva fatto il pubblico ministero. Per i due omicidi volontari si trova da tempo sottoposto alla misura di sicurezza del ricovero nell’ospedale psichiatrico di Reggio Emilia un giovane vicentino, di 36 anni. Il 26 ottobre 2014, intorno alle 2, avrebbe lasciato la propria stanza, aggredendo Pierpaolo Nonnis, 49 anni, che dormiva nel corridoio. Lo avrebbe ucciso schiacciandogli la gola. Quello stesso giorno si era spento, in ospedale a Rovigo, Riccardo Tammiso, 49 anni, di Adria. Era stato alcuni giorni prima ricoverato in seguito a un grave trauma cranico. Lo avrebbe provocato sempre il giovane vicentino, spingendolo con violenza a terra e facendogli sbattere la testa.

Parallelamente a questo, la Procura aveva aperto un secondo procedimento, con la ipotesi di reato di omicidio colposo, appunto a carico di Mauro Mantovani, di Ferrara, chiamato in causa come legale rappresentante degli Istituti Polesani. Ovviamente nessuno pensa che Mantovani abbia avuto parte in causa negli episodi, ma il procedimento nasce dall’ipotesi della Procura secondo la quale l’adozione, a livello organizzativo, nella struttura, di determinati accorgimenti avrebbe forse potuto consentire di evitare quelle tragedie. —

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Pubblicato su La Nuova Ferrara