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Il calcio è in lutto per Pippo: morto a 65 anni l'allentaore Berneschi

Consociutissimo nel mondo calcistico, insegnante, ex giocatore e mister di tante squadre: tantissimi i messaggi di cordoglio dei suoi ex ragazzi. Lascia moglie e due figlie: "Non potrà godersi il nipotino"



COPPARO. Era uno dei personaggi più amati del panorama calcistico ferrarese, in particolare per quella che era la grande caratteristica riconosciutagli da tutti: l’umanità. Ieri mattina all’età di 65 anni è deceduto Pierluigi Berneschi, per tutti “Pippo”, insegnante di meccanica del Cfp Cesta ma, soprattutto, uomo di calcio, vissuto con grande impegno ricoprendo tutti i ruoli: giocatore, allenatore (sia di settore giovanile che in prima squadra) e dirigente. Se ne è andato dopo un anno di malattia, aggravatasi nelle ultime due settimane, fino alla morte all’ospedale di Cona, non senza essere riuscito a fare un’ultima vacanza in montagna con l’amato nipotino Matteo.


prof e sportivo


Berneschi era sposato con Sandra, lascia le figlie Martina (attuale consigliere comunale ed ex vicesindaco di Copparo) e Anna, oltre come detto al nipote Matteo.


Insegnante per una vita di meccanica al Centro di formazione professionale, alternava questo lavoro all’impegno nel calcio, prima come giocatore, poi da oltre vent’anni come allenatore e, soprattutto, come educatore. Infatti, nella sua lunga attività di tecnico (Migliarino, Tresigallo in due diverse parentesi, Argentana, Giacomense e Copparese) ha infatti allenatore (e vinto) soprattutto a livello giovanile, anche se per gli amici (vedasi Tresigallo) ha accettato di misurarsi anche con la prima squadra. Dal 2012 era poi diventato responsabile del settore giovanile della “sua” Copparese, ridando vigore ad un vivaio che stava perdendo tesserati. E la sua passione per il calcio era tale che dall’ottobre del 2016 ricopriva anche il ruolo di presidente provinciale dell’Aiac, l’associazione degli allenatori.


il cordoglio


Tantissimi i messaggi circolati sui social appena è uscita la notizia della morte di Pippo. Ovviamente la parte del leone spetta a calciatori ed ex, i suoi ragazzi, con tanto di foto di vittorie ottenute, molte delle quali in bianco e nero. Non è mancato un messaggio da parte dell’Aiac, mentre la Figc di Ferrara lo ha ricordato nel comunicato ufficiale uscito ieri pomeriggio.


«Il calcio era la sua seconda famiglia - ricorda Martina -, ovviamente molto allargata... stiamo ricevendo tantissimi messaggi, d’altronde papà diceva che il campo di calcio era il luogo ideale per inserire le persone, anche quelle difficili, con dei problemi. Diceva che tutti avevano bisogno di una seconda possibilità e ascoltava le storie di tutti, per poi riportarle in famiglia, perché condivideva tutto e così pure noi conoscevamo tutti i suoi ragazzi. Non si è arreso, anche in questo ultimo sofferto anno non ha fatto mancare il suo impegno alla Copparese anzi, ultimamente, ci raccontava di come di ragazzi difficili ce ne siano sempre stati, ma che al giorno d’oggi i problemi maggiori sono con i genitori... Il suo vero cruccio per la malattia era il fatto di non godersi il suo amato Matteo (figlio di Martina, ndr), ma ha lasciato a tutti noi degli importanti consigli per la vita, che sapremo trasmettere a suo nipote, nel suo ricordo».


I funerali di Pippo Berneschi non sono ancora stati fissati. —



 

Pubblicato su La Nuova Ferrara