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Ferrara, muore cadendo dalle scale in Darsena

Soccorso dal 118, deceduto durante il trasporto a Cona: riconosciuto dalle impronte, procura e polizia aprono un’inchiesta

FERRARA. L’hanno visto riverso a terra, sulla sponda del Po di Volano che corre a fianco all’ingresso posteriore del Centro commerciale Darsena City: «Era rannicchiato, non si muoveva, sembrava dormisse», hanno riferito i testimoni agli agenti della Polizia intervenuti sul posto. Subito dopo l’allarme, l’intervento dei sanitari del 118 e appunto della Polizia, ma per lui, non c’è stato nulla da fare: è morto prima di arrivare in ospedale ed ora sul decesso la procura e polizia hanno aperto una indagine e ordinato i primi esami medico legali.


Sarebbe morto per un malore che non gli ha lasciato scampo, innescato probabilmente da qualcosa che potrebbe aver assunto o altro, Nicolae Pope, 39 anni, cittadino romeno. E poi potrebbe esser morto perchè caduto, accidentalmente, dalle scale che scendono sotto sulla sponda del Volano, come hanno scritto i sanitari del 118 nel referto del decesso.


Dalle impronte. Una ipotesi che dovrà essere vagliata dagli inquirenti, come ipotesi è la sua identità cui si è arrivati nella tarda mattinata di ieri grazie agli ispettori dell’Upg, dopo che la polizia scientifica sul posto ne aveva rilevato le impronte digitali. Sarebbero risaliti a lui, infatti, per i precedenti penali che ha per furto e tanto altro: così dal confronto tra gli schedari della polizia e le impronte rilevate sul corpo trovato in Darsena, si è arrivati al Nome di Nicolae Pope, presunto, perché occorrerà attivare una procedura lunga e intricata con le autorità romene per averne la certezza, poiché non avrebbe familiari che possano certificarlo. Difficoltà burocratiche che fanno da sfondo ad una tragedia della solitudine, poiché dietro di lui resta il dramma comune a tanti “senza casa” che girano in città. Il fatto che sia stato trovato in quel punto, a ridosso del canale del Po di Volano che costeggia il Centro commerciale, potrebbe indicare - spiegano gli inquirenti - che “abitasse” in zona, a ridosso o sotto i cavalcavia della zona di via Maverna, in un possibile rifugio di fortuna anche se da tempo sono stati smantellati. Un uomo, Nicolae Pope, che come ha sempre raccontato Raffaele Rinaldi di viale K per tanti altri casi analoghi, fa parte di quella “Ferrara di sotto” che non si conosce se non quando la si incrocia per strada, a mendicare o viene bloccata dopo un furto.


Persone che non vengono agganciate né dai servizi o dalle associazioni come Viale K che si occupano di loro, perché si “nascondono” volutamente. L’allarme dicevamo è stato lanciato ieri mattina poco dopo le 9.30. «Venite, c’è una persona che sta male», la chiamata a 113 e 118 da un passante e da altri che poi lo hanno raggiunto. L’uomo era riverso a terra, nel punto in cui finisce la scala in cemento da cui si accede alla sponda del Po di Volano.


Prima segnalazione. È possibile, ma anche in questo caso non vi è certezza - e resta solo una ipotesi sulla base del punto in cui si trovava - che l’uomo possa essere caduto (forse perché non aveva il controllo, per via di alcol o altro) accidentalmente: tanto che la prima segnalazione dei sanitari parla di evento traumatico e i sanitari hanno registrato il fatto come “caduta accidentale”. La certezza al loro arrivo, i sanitari lo hanno trovato in condizioni gravissime, era in fin di vita: lo hanno caricato in ambulanza ma durante il trasporto è deceduto. E da quel momento, del caso si è occupata la Polizia, Upg e Scientifica, che poi ha inoltrato la segnalazione al pm Ciro Savino per le prime valutazioni.—


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Pubblicato su La Nuova Ferrara